Io e l'amica arte..

Come se bussasse alla mia anima, da sempre, un indissolubile sentimento, un’ansia a volte sofferta e conflittuale, una tenace amica, accovacciata, … dentro di me …, che pretende e m’ impone concitate riflessioni. 
Stretto il legame anche passionale e di totale reciproca dedizione, … così, qui nel petto sin da piccino, forte e continua la critica, … la sua … forti anche gli scontri, ma con leale e complice sentimento mai tradito.
A volte, lunghi giorni ed anche mesi mi ritrovo chino alla ricerca concettuale dell’invenzione pittorica, mentre lei instancabile pungolo insiste caparbia nell’indicarmi l’obiettivo possibile.
E’ vero, a tratti mi regala, … con avarizia però …, slanci di gioia e poi ancora mi gratifica. 
Mi fa ridere dentro come da bimbo, così come nei miei ricordi …, con il profumo dello zucchero filato appiccicato alla gola, strilli di bimbi e d’ansia straripava il mio petto, grande era la piazza ed i miei piccoli passi. Immense, luminose ed in movimento erano le ruote e non bastava proprio immaginare tutti i colori esistenti, tale era il loro brillare.
Fedele complice delle mie invenzioni  …
rassicurante, era la sua mano chiara e affusolata, aggrappato e felice,  così,
anche perché non mi perdessi … mentre premeva ingombrante la folla tutt’intorno.
Tenera amica, compagna alleata, fedele …  complice delle mie invenzioni … .
Paziente, spesso attendi nell’ombra della mia solitudine che si riaccendano le luci… .
Di giorni felici ormai lontano il ricordo, quanta la polvere di macerie vissute e di speranze tradite.
Seminai ancora con credere cristallino …, mentre ora soffro di detriti e di freddi toni.
Fedele sostegno  solo tu, Fenice dei miei ritorni …
Sin dai tempi passati riempi i miei giochi …, il riverbero del sole sulla mia pelle che di riflesso disegna un gigante. La nuvola che appesa al mio filo teso, con il sorridente faccione, con me passeggia. Senza fine le nostre fantasie e, la tessitura del ragno zuppa di rugiada, fatta di piccole gocce come soldati allineati che m’inteneriva … così tu ancora ed ancora, fedele instancabile complice.
Tenera e tenace amica mia …, 
Geniale tu …, che lo stupore del sapere è in te e si rivela, ancor prima del conoscere, quando finalmente soli, siamo d’innanzi al pallore della tela, li, il mio affanno raggiunge l’apice del sofferto piacere.

 
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